#IntervisteDiViaggio: Chiang Mai e la vera Thailandia.

Visitare Chiang Mai vuol dire conoscere la vera Thailandia

Conoscere la vera Thailandia non è facile.  E’ un paese bellissimo ma molto turistico ed il segreto per coglierne l’essenza è viverla da viaggiatore anziché da semplice turista! Davide ce ne parla per la nostra serie delle #IntervisteDiViaggio.

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Davide F. che ci racconterà del suo bellissimo viaggio in giro per la Thailandia, paese famoso per la sua bellezza, natura e spiritualità ma simbolo anche di modernità e dinamismo con la sua capitale Bangkok. Davide è un viaggiatore esperto e condivide con passione i suoi viaggi in giro per il mondo raccontando e fotografando.
La sua formazione da ingegnere lo rende un pianificatore ma nei momenti giusti si lascia andare per seguire il flusso del viaggio godendosi esperienze inaspettate. In questa intervista ci concentreremo sui  giorni trascorsi a Chiang Mai. Sono previsti anche due #speciali che usciranno sul blog nei prossimi giorni!
 Dai allora Davide, si parte!

Sappiamo che hai fatto un bellissimo viaggio in Thailandia ed una parte del tempo lo hai  trascorso a Chiang Mai. Quanti giorni ti sei fermato? Reputi che siano stati sufficienti?

Chiang Mai è stata la terza tappa del mio viaggio in Thailandia, l’ho raggiunta tramite autobus partendo da Chiang Rai e sono rimasto in zona per 3 giorni. Considerando la quantità di attrazioni e attività offerte sia dalla città che dalle zone limitrofe, mi sentirei di consigliare tranquillamente anche un soggiorno di 4-5 giorni.

 Ti sei documentato molto prima di partire o sei andato un po’ all’avventura? Qualche guida o riferimento che consiglieresti?

Come sempre ho fatto delle ricerche preliminari su internet per avere un’idea sulle attrazioni e i luoghi da visitare ed ho acquistato una guida per integrare le informazioni mancanti. Inizialmente sono partito un po’ all’avventura, facendo una pianificazione di massima degli spostamenti, ma una volta arrivato sul posto ho preferito affidarmi ad un’agenzia viaggi locale a Bangkok per definire l’itinerario effettivo. Solo per darvi un’idea del perché: secondo la pianificazione teorica iniziale sarei dovuto rimanere a Chiang Mai solo un giorno, tempo assolutamente insufficiente per visitare la città e i dintorni.

Mi piace programmare i miei viaggi giorno per giorno utilizzando spesso la guida a fine giornata per pianificare la giornata successiva. Per questo viaggio ho scelto quella edita dalla Feltrinelli della collana Rough Guides che mi è tornata molto utile!

Se il vostro viaggio prevede molte tappe e spostamenti, vi consiglio di affidarvi alle agenzie locali, che possono essere un valido aiuto per l’organizzazione del viaggio facendovi risparmiare tempo e, in alcuni casi, anche denaro. Vi sconsiglio invece di affidarvi ad agenzie italiane, in quanto spesso più costose e meno efficaci rispetto a quelle locali.

Cosa hai portato con te (abbigliamento, accessori)? Qualche gadget che è stato veramente indispensabile?

Sono partito da Milano per la Thailandia a Febbraio, un periodo un po’ particolare: passare dalla stagione invernale italiana a quella calda secca tailandese ha reso difficile anche la scelta del vestiario. Per non rischiare di andare in giro dalla partenza con il giaccone pesante che sarebbe rimasto inutilizzato in Thailandia, ho deciso di vestirmi a strati: maglia in pile molto calda più giacca tecnica antivento e antipioggia. Sono così riuscito a non morire di freddo in patria e a viaggiare leggero in Thailandia.

Sono partito con una valigia imbarcata in stiva e lo zaino che uso come bagaglio a mano. Il mio itinerario era ricco di spostamenti, quindi ho pianificato il viaggio in modo da restare a Bangkok i primi 2 giorni e gli ultimi 2 giorni di viaggio. Questo mi ha permesso di sfruttare il deposito bagagli dell’ostello: ho lasciato lì la valigia ingombrante, trasferendo tutto ciò che mi sarebbe servito nello zaino. Per il resto del viaggio mi sono quindi spostato agevolmente zaino in spalla, portando con me abbigliamento per un massimo di 5 cambi e una tavoletta di sapone di Marsiglia per fare il bucato in itinere.  Per quanto riguarda ciò che considero indispensabile, posso sicuramente annoverare la giacca leggera antivento/antipioggia che porto sempre con me e lo zaino Cabin Max che ha le dimensioni massime consentite come bagaglio a mano sulla maggior parte dei voli.

L’Inglese è ormai la lingua dei viaggiatori, hai avuto difficoltà a comunicare con la gente del posto?

La Thailandia è una meta molto turistica, generalmente non si hanno troppe difficoltà a comunicare in inglese. Nei centri più piccoli e isolati potreste incontrare qualche difficoltà, soprattutto con i conducenti dei mezzi di trasporto o con i gestori di piccoli esercizi commerciali.

Chiang Mai è una città ricca di storia e tradizioni, sul suo territorio ci sono circa 300 templi. Cosa ti ha colpito particolarmente?

Innanzitutto, il centro storico fortificato a base quadrata, circondato da un canale. Ho viaggiato in altre città tailandesi e in nessuna ho notato questo particolare. La città è veramente disseminata di templi, se ne trovano ovunque, anche nascosti dalle case di più recente costruzione. Molti sono però in rovina, soprattutto i più piccoli e nascosti. Tra i templi cittadini, mi hanno colpito soprattutto Wat Lok Moli e Wat Chedi Luang. Quest’ultimo è un antico tempio in rovina caratteristico per la presenza di effigi di elefanti lungo i lati e draghi a guardia delle rampe d’accesso. Fuori città consiglio di visitare Wat Phrathat Doi Suthep, un complesso di templi situato sulla montagna Doi Suthep distante circa 15 km dalla città e raggiungibile, al solito, con mezzi popolari ed economici, come tuk tuk o songthaew.

Il complesso ha diverse caratteristiche particolari: la scalinata di accesso ha dei sostegni con maioliche che rappresentano una lunga schiena di drago, la pagoda dorata e, ovviamente, la vista sulla città, data la posizione sopraelevata.
Sono rimasto molto colpito anche dal Night Market e da Warorot Market, dei bazar a cielo aperto dove è possibile spendere ore fra le bancarelle provando lo street food tailandese.
A Chiang Mai si tengono molti festival e festeggiamenti legati alla religione buddista, a me è capitato di assistere al festival dei fiori e al capodanno cinese. Il primo consiste in una sfilata di carri celebrativi in cui personaggi e oggetti sono realizzati completamente con una miriade di fiori. Il secondo consiste in una serie di festeggiamenti in punti diversi della città, come ad esempio al Warorot Market.

Ho letto che Chiang Mai è una Bangkok in miniatura che si trova in un contesto più tranquillo e con un clima più temperato. Secondo te è una valida alternativa o in un viaggio è bene pianificare dei giorni per vedere entrambe le città?

Nella stagione secca il clima di Chiang Mai è sicuramente più favorevole rispetto a quello di Bangkok, le temperature sono miti e l’umidità è sopportabile. Anche la tranquillità gioca il suo ruolo, in quanto il traffico e l’inquinamento sono nettamente inferiori.
C’è da dire che Bangkok, in quanto capitale, offre sicuramente molto ai viaggiatori e varrebbe la pena visitarla anche solo per il Palazzo Imperiale o per la vicina Ayutthaya, famoso parco storico che ospita diversi templi.
Dal momento che Bangkok è sicuramente la destinazione più economica partendo dall’Italia e che le due città sono collegate bene per via aerea, consiglierei di visitarle entrambe partendo proprio da Bangkok. Il mio consiglio è di spostarvi fra le due città tramite un volo interno, mi sento di sconsigliare l’uso di mezzi terrestri in quanto strade e ferrovie in Thailandia sono pessime.

Da grande viaggiatore sicuramente sarai abituato a culture e stili di vita diversi dai tuoi. Questa esperienza in Thailandia ha cambiato il tuo modo di vedere le cose o il tuo rapporto con la natura?

Più di 30 milioni di persone visitano la Thailandia ogni anno, a fronte della popolazione locale di 67 milioni. Questo per dire che la Thailandia è diventata una meta estremamente turistica, pertanto è difficile cogliere la sua vera essenza se si affronta questo viaggio da turista e non da viaggiatore. In generale, è facile finire in resort a cinque stelle o fare attività pensate esclusivamente per i turisti, che non hanno nulla a che vedere con la storia e la cultura tailandesi. Molte persone associano ad esempio la Thailandia alle sue isole, soprattutto Phuket e le Phi Phi Islands, note per le spiagge da sogno e la vita notturna, trascurando il territorio continentale in cui si concentrano storia e cultura di questo paese.

Personalmente ho pianificato il mio viaggio in modo da includere entrambe queste realtà, visitando la parte continentale all’inizio del mio viaggio, per poi spostarmi a sud.
Chiang Mai è sicuramente da annoverare fra le mete culturali del viaggio: qui è possibile camminare fra i resti della storia della Thailandia, fare escursioni nella natura e incontrare gli elefanti che sono il simbolo di questo paese, visitare villaggi remoti in cui resistono ancora gli antichi popoli da cui deriva l’attuale popolazione tailandese, provare cibo e bevande locali diversi nei mercati della città.
Visitare Chiang Mai vuol dire conoscere la vera Thailandia, non lasciandosi ingannare dalle attrazioni artificiali costruite ad arte per il turista medio.

Se qualcuno dei nostri lettori volesse andare a Chiang Mai, hai qualche consiglio prezioso?

Vi consiglio di pianificare il viaggio a Gennaio o Febbraio per diversi motivi: la stagione secca renderà il vostro viaggio più piacevole, con temperature accettabili e pochissima pioggia, inoltre in questo periodo la città si anima con diversi festival.
Io mi sono trovato a Chiang Mai tra il 5 e il 7 Febbraio e mi è capitato di assistere sia al festival dei fiori, che ai festeggiamenti del capodanno cinese. Considerate che in questo periodo la Thailandia è invasa dai cinesi, che la preferiscono come meta di villeggiatura nelle festività del capodanno. Questo è vero in gran parte per il sud della Thailandia, mentre al nord la situazione è accettabile.
Non siate irrispettosi nei confronti del regime monarchico e del re: in Thailandia il crimine di vilipendio alla figura del monarca o alla bandiera è punito penalmente con la detenzione.
Non isolatevi in strutture e complessi artificiali che cercano di emulare il paradiso in terra, rischiereste di avere una visione completamente alterata del paese, piuttosto adattatevi alle strutture e alle usanze locali.

La Thailandia è un paese molto povero e dalle grandi contraddizioni, troverete madri che lavano i propri figli in bacinelle lungo la strada anche a Bangkok, animali e natura maltrattati anche nella più bella delle foreste.
Fate uso dei trasporti locali come tuk tuk e songthaew per spostarvi su tratte di lunghezza medio-breve: sono molto economici ed efficaci, anche se non salutari per via dello smog.
Se avete tempo, estendete il viaggio a Sukhothai, sede di uno dei parchi storici più importanti del paese e patrimonio dell’UNESCO. Preparatevi però a circa sei ore di viaggio su bus sconquassati che percorrono strade malridotte.
Non limitate il vostro viaggio a Phuket o in generale alle isole e al sud della Thailandia se volete conoscere storia e tradizioni di questo paese.

Grazie mille per l’intervista Davide, sappiamo che hai fatto due attività piuttosto singolari nel periodo trascorso a Chiang Mai e che ne parleremo negli #speciali. Ci puoi accennare qualcosa?

E’ stato un grande piacere. Questa città è molto vicina ad aree protette come i parchi nazionali e questo permette di organizzare delle attività escursionistiche e naturalistiche molto particolari. Io ad esempio ho partecipato all’Elephant Ride ed al Bamboo Rafting!

Si conclude così la nostra prima intervista a Davide e vi diamo appuntamento con gli speciali #Elephant Ride e #Bamboo Rafting nelle prossime settimane!

INFORMAZIONI UTILI

  • Guide: Thailandia, edita dalla Feltrinelli della collana Rough Guides 
  • Ricordate che per viaggiare in Thailandia è necessario un visto.
  • Tutte le foto che vedete nell’articolo sono di Davide che ringraziamo per averle condivise con noi!
Cosa ne pensate della Thailandia?Avete altre informazioni utili da condividere con noi?

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