Cosa vedere a Budapest in 3 giorni.

GIORNO 3

Per concludere il nostro tour  abbiamo deciso di fare una tranquilla passeggiata sino al mercato coperto di Budapest ,  il più grande e antico mercato della capitale, costruito nel 1894, ma completamente distrutto a causa di un incendio che ne ha posticipato l’inaugurazione nel febbraio del 1897.

Il mercato è un tripudio di colori e di profumi , frequentato da gente del posto e non solo, ed è costruito su due piani: nel piano inferiore è pieno di carni, salumi e spezie, mentre in quello superiore ci sono tessuti e souvenir.

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Infine, nel pomeriggio, abbiamo deciso di rilassarci raggiungendo a piedi  l’Isola Margherita, un grande parco in cui tutti gli abitanti del posto vanno a rilassarsi, prendere il sole o praticare sport.

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Per raggiungere l’isola ci sono però altri mezzi da poter usare: il tram 4 e il tram 6 hanno la fermata chiamata Margitsziget (Isola Margherita),proprio all’ingresso dell’isola. Sull’isola, inoltre, si ferma l’autobus numero 26.

CURIOSITA’

Tradizione

Durante il matrimonio ungherese, a mezzanotte, la sposa indossa un abito rosso e comincia a ballare con ogni singolo invitato. Nel frattempo per terra viene collocato un secchio e lo sposo , durante il ballo, deve raccogliere con una scopa i soldi lanciati da tutti gli invitati, come simbolo di ricchezza e fertilità o deve porre nel secchio i regali consegnati dai presenti.

Cibo: 

Il pasto ungherese inizia con la leves (zuppa). Anche durante il matrimonio, nonostante il caldo infernale di Luglio, la tradizione è stata rispettata! A seguire, per i più scettici, un delicato  fegato d’oca, molto consumato in Ungheria. Altri prodotti tipici che ho avuto modo di provare e apprezzare sono stati il gulasch, una minestra densa, preparata con cipolla e paprica; toltottkàposzta (cavoli farciti con riso e carne) e paprikáscsirke (pollo alla paprika). La cucina ungherese è sicuramente nota per i sapori intensi, ottenuti grazie all’uso di spezie, quali pepe e paprika. Quest’ultima è uno dei simboli di Budapest, se ne produce a tonnellate nel paese e circa la metà viene esportata all’estero. Se avete degli amici che amano i sapori speziati la paprika potrebbe essere un ottimo souvenir!

Per concludere, anche se non siete amanti di alcolici, vi consiglio un piccolo assaggio di pálinka, un’acquavite tipicamente ungherese molto alcolica (in genere sui 40 gradi ma a volte raggiunge i 50) che viene distillata da diversi frutti, in particolare dalle albicocche o dalle prugne.

A presto.

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