Cosa vedere a Budapest in 3 giorni.

GIORNO 2

L’indomani è iniziata la vera scoperta della città.

La prima cosa che abbiamo visto è stata la maestosa e ampia Piazza degli eroi da Astoria, dominata da 7 statue equestri che rappresentano i capi tribù ungheresi. Questo gruppo di sculture, detto anche Monumento del Millennio  è stato dichiarato, insieme al Viale Andrassy Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Sulla piazza di affacciano anche il Museo delle Belle Arti a sinistra e il Palazzo dell’Arte a destra.

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Seconda tappa è stato il Ponte delle Catene,in ungherese Lánchíd Széchenyi, il più antico della città e dunque il primo che collegò in modo permanente Buda e Pest.

Da qui si arriva poi a Buda, la parte alta della città. Per raggiungerla, ci sono due possibilità:

  • prendere la caratteristica Budavári Sikló
  • armarsi di forza di volontà e raggiungere la parte alta a piedi.

Il Budavari siklò è una funicolare attiva dalle 7.30 alle 22 che collega il Ponte delle Catene con il Castello di Buda.

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Nonostante il sole cocente e il caldo infernale, abbiamo deciso di evitare la lunga coda per la funicolare e abbiamo pensato di goderci a pieno il panorama salendo piedi, armati di bottigliette di acqua e scarpe comode. Il percorso per raggiungere Buda è pieno di alberi verdi e ombrosi che rendono meno difficoltosa la ripida salita.

Una volta raggiunta la meta, il panorama di cui si gode a quell’altezza è a dir poco mozzafiato: il Danubio che attraversa la città, la Cupola della chiesa di Santo Stefano e il Parlamento, simbolo della città ungherese, che domina con la sua imponenza sulla parte di Pest.

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Nella parte alta della città il Bastione dei pescatori è uno dei luoghi da non perdere durante una visita a Budapest. Una volta arrivati qui, sembra di essere immersi in un’atmosfera medievale, con torri bianche e strutture che potrebbero richiamare quel periodo. In realtà ,questa costruzione risale al Novecento ed essendo collocato sulla collina del castello di Budapest, è un punto panoramico da cui poter ammirare tutta la città.

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 Subito dietro il Bastione si trova la Statua equestre di Santo Stefano, primo re ungherese e la Chiesa di San Mattia, in stile gotico, che colpisce per il suo tetto ricco di colori.

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 Il Castello di Buda, un castello medievale dichiarato Patrimonio dell’Unesco, ospita al suo interno  il Museo storico di Budapest e la Galleria nazionale ungherese.

Una passeggiata sulle rive del Danubio è d’obbligo e proprio qui ci siamo imbattuti in una scultura diversa di grande impatto emotivo . La scultura in questione rappresenta 60 paia scarpe in bronzo per ricordare l’eccidio degli ebrei avvenuto per mano delle “Croci Frecciate” in Ungheria durante la seconda guerra mondiale.

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Durante la giornata del matrimonio, abbiamo avuto la fortuna di visitare un altro importante edificio presente a Budapest che non ho ancora menzionato: la Basilica di Santo Stefano (in ungherese Szent István tér), la più grande chiesa della città.

Questa chiesa deve il suo nome al fondatore dello Stato di Ungheria, re Santo Stefano che nell’anno 1000 ha unificato per la prima volta lo stato. La basilica conserva al suo interno il “Santo Destro”, ovvero il braccio mummificato del primo re ungherese, Santo Stefano, patrono della chiesa.

Nella pagina successiva l’ultima parte del mio viaggio!

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